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Diocesi di Bergamo - Ufficio Beni culturali
Sibilla Tiburtina ad Almenno San Salvatore   versione testuale







 
La veggente di Almenno San Salvatore si differenzia dalle altre, non solo per l'acconciatura, essa infatti ha i capelli sciolti lungo le spalle, ma soprattutto per la scena rappresentata nel riquadro. Questa richiama alla leggenda medievale secondo cui l'imperatore romano Augusto interrogò la Sibilla Tiburtina per conoscere chi sarebbe stato il suo successore. Nel riquadro, ai piedi della profetessa, è raffigurato un uomo prostrato, mentre nella nuvola in alto sulla sinistra, l'immagine di una donna tenente tra le braccia un bambino. La leggenda racconta che la Sibilla, rispondendo all'interrogazione, indicò all'Imperatore la Madonna e il Bambino apparsi in cielo e pronunciò queste parole: "Haec est ara coeli". La tradizione vuole che nello stesso luogo dell'apparizione, il Campidoglio, sia stata eretta la chiesa dell'Ara Coeli, tutt'ora presente a Roma.
 
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